Continua con grande intensità il lavoro sulle squadre giovanili della Fisi, grazie al progetto ratiopharm, coordinato da Flavio Roda. Parte del gruppo femminile, assieme alle ragazze di Coppa Europa, nel mese di luglio hanno svolto test funzionali presso il centro Cebism di Rovereto, utilizzando inoltre le strutture che per tutta l’estate sono a disposizione degli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali in seguito all’accordo “Da Rovereto a Vancouver”, che coinvolge anche Trentino Spa e l’Azienda di Promozione Turistica di Rovereto e Vallagarina.
«Stiamo facendo – ha sottolineato l’allenatore responsabile del gruppo giovani femminile Simone Sperotti – un grande lavoro, soprattutto di qualità. E l’opportuntità che ci dà Rovereto e il Trentino è molto preziosa.
A Rovereto, oltre ai test funzionali al Cebism, che ci consentono di personalizzare gli allenamenti di ogni atleta e di valutare lo stato di forma in un preciso momento, possiamo sfruttare anche la palestra, lo stadio Quercia e la piscina».
Nove le ragazze in ritiro in Vallagarina, seguite dal tecnico Sperotti e dal suo vice Corrado Momo. Si tratta di Hilary Longhini, Federica Brignone, Camilla Borsotti, Sara Vollmann, Giulia Gianesini, Elisabeth Karnutsch, Francesca Marsaglia ed Enrica Cipriani, Giulia Candiago.
Come stanno le ragazze?
«Tutto sommato bene, a parte qualche acciacco fisico non grave. Abbiamo raggruppato alcune ragazze di Coppa Europa ed altre che durante la stagione faranno il salto nel torneo continentale. La veronese Enrica Cipriani ha un problema al ginocchio a causa di un colpo rimediato in allenamento a Les Deux Alpes. Potrebbe anche essere un problema meniscale, ma risolvibile. Farà degli accertamenti nei prossimi giorni».
Per la prima volta una squadra giovanile Fisi andrà dunque ad allenarsi in Argentina?
«Esattamente – prosegue Sperotti - quest’anno abbiamo in programma un numero di sedute decisamente superiore agli altri anni. Saremo l’unica squadra giovanile al mondo che ha la possibilità di svolgere degli allenamenti estivi in Argentina, utilissimi soprattutto per migliorare nelle discipline veloci, dove solitamente soffriamo rispetto alle altre nazioni. Partiremo il 23 agosto. Abbiamo già effettuato due fasi di allenamento sul ghiacciaio dello Stelvio e per la seconda volta degli stage a Rovereto. In questo momento siamo l’unica federazione che punta in maniera decisa sui giovani, assieme alla Russia che però non ha la nostra tradizione. L’anno prossimo la Coppa Europa vedrà alla ribalta tanti giovani e questo è un segnale positivo».
Cosa l’ha soddisfatta maggiormente nella settimana di lavoro a Rovereto?
«Il test di Rovereto – conclude Sperotti – è importantissimo. Mi dà il quadro completo di ogni atleta. La sua carta d’identità sportiva, importante per tarare gli allenamenti».